vacanze in Maremma

Maremma: da terra amara a terra promessa

Vacanze Maremma Luglio 17th, 2008

di Cristiano Maestrini

Distretto e filiera. La Maremma grossetana detiene un primato importante. La L.R. 21/2004 l’ha riconosciuta, prima di altre aree toscane, come Distretto Rurale. I Distretti Rurali sono “Sistemi produttivi locali caratterizzati da identità storica e territoriale omogenea, derivante dall’integrazione fra attività agricole e altre attività locali, nonche dalla produzione di beni o servizi di particolare specificità, coerenti con le tradizioni e le vocazioni naturali e territoriali” La Maremma si colloca così come laboratorio di rilevanza nazionale ed europea per l’implementazione di tecniche e processi produttivi in diversi settori dell’economia rurale, con la conduzione di progetti pilota a livello locale. Sostenibilità e innovazione sono gli obiettivi primari del Distretto maremmano, per portare a compimento un sistema territoriale di qualità. In questa direzione restano fondamentali i concetti di biodiversità e produzioni locali intese come valore aggiunto del tessuto storico-culturale grossetano. In tale tessuto si integra perfettamente la filiera vitivinicola, vero punto di forza per la valorizzazione del binomio prodotto-territorio. L’analisi dela filiera vitivinicola grossetana fa emergere un quadro confortante e ancora soggetto a ulteriori margini di miglioramento: stando al censimento del 2000 la superficie coltivata a vite nella Provincia di Grosseto ammontava a 5821,62 ettari, interessando 6911 aziende, per lo più a conduzione familiare o prevalentemente familiare. Dalla fine degli anni ‘90 tuttavia si è assistito a nuovi, importantissimi investimenti sia da parte di produttori locali che da parte di grandi gruppi vitivinicoli toscani e italiani, con conseguente ammodernamento e realizzazione di nuovi impianti e nuove superfici vitate. Un solo dato basti per rendere il senso dell’importanza della viticoltura nel grossetano: dal 2000 al 2006 la Toscana ha ampliato la superficie dedita alla coltura della vita di 5000 ettari. Di questi ben 2600 (quindi oltre il 50%) appartengono alla Provincia di Grosseto. Ampliamento quantitativo, ma anche qualitativo perché i nuovi impianti sono stati realizzati tecnicamente per garantire produzioni di alto livello. La base ampelografica grossetana punta attualmente su sangiovese. Trovano posto tuttavia altri significativi vitigni quali ciliegiolo, alicante, aleatico, montepulciano, merlot e cabernet. Per i bianchi invece sono da citare soprattutto i vitigni trebbiano, ansonica, malvasia e vermentino.

Tag: Vacanze in Maremma, vino e maremma

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